1. La Clave

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TEORIA

Indice

Preludio

Capitolo I
Capitolo II
Capitolo III
Capitolo IV
Capitolo V
Capitolo VI
Capitolo VII

Postludio

Terminologia


RITMICA

Introduzione

1. Clave
2. Origini
3. Ritmica

Conclusioni
1. La Clave

(KLA-vey) è una disposizione di battiti che ha le radici nei modelli africani legati alla pratica del suonare il tamburo, la campana e le altre percussioni. Nei periodi passati la clave veniva eseguita in tempo 12/8 e più successivamente, con l'influenza della musica europea, è stata modificata in tempo di 4/4.

Come strumento, nella concezione odierna, la Clave fu chiamata così, probabilmente, da gente semplice che frequentava l'ambiente dei cantieri navali della Havana (Cuba).
Essa è costituita da due bastoncini di legno che vengono battuti assieme.
Il percussionista modella a coppa la mano in modo da poter posizionare il primo bastoncino (cavo da un lato) e colpire lo stesso con il secondo bastoncino, che sarà tenuto nell'altra mano. La hembra, il bastoncino tenuto nella mano a coppa, produce un suono basso. Il macho, l'altro legnetto che colpisce la hembra produce un suono alto. Il tono della Clave si realizza quando i due bastoncini vengono percossi assieme. Il tipo di suono prodotto dipenderà dal punto in cui il macho colpirà la hembra. Mantenendo a forma di coppa la mano che tiene la hembra, si ottiene una specie di amplificatore naturale del suono prodotto.
In passato, quando non c'era altra possibilità, questo strumento era l'unica forma di musica.

La clave, ritmicamente parlando, è una pulsazione che deriva dal modello di 12/8 dei ritmi africani suonati da gruppo di percussioni quali: campana tamburo etc. Il Bembè (ritmo africano) ha una clave che pulsa in 12/8:


Clave in 6/4

||o-x-o-x-x-o-|x-o-x-o-x-x-||


In seguito vedremo che questa pulsazione ritmica si manifesta in due modi (2/3 e 3/2) che possono essere considerati come corrispondenti alle tipologie maggiore e minore della triade.