CAPITOLO VII - Utilizzo dei Modi nell'improvvisazione

HOME

TEORIA

Indice

Preludio

Capitolo I
Capitolo II
Capitolo III
Capitolo IV
Capitolo V
Capitolo VI
Capitolo VII

Postludio

Terminologia


RITMICA

Introduzione

1. Clave
2. Origini
3. Ritmica

Conclusioni
CAPITOLO VII - Utilizzo dei Modi nell'Improvvisazione
  1. Dell'analisi armonica dei Modi
  2. Degli accordi e delle loro sigle
  3. Del senso pratico nell'uso dei modi

1. Dell'analisi armonica dei Modi

Per quanto riguarda i modi nell'improvvisazione, tutto ciò che concerne il loro utilizzo è legato alla combinazione armonica tra i suoni posti in strutture portanti ritmiche.
Mi limiterò, quindi, a dare solo dei suggerimenti personali di riferimento armonico, acquisiti con la mia esperienza di compositore tralasciando deliberatamente tutto il contesto ritmico che per la sua importanza merita di essere trattato a parte e con la dovuta attenzione.

Per individuare il Modo più idoneo da applicare in un dato accordo, dobbiamo tenere in considerazione la risonanza tra i suoni. Sappiamo che in questo contesto le armoniche rappresentano il caso lampante. Tra un armonico e l'altro spuntano tutti gli intervalli (dal ottava ai quarti di tono ed oltre, dalla consonanza alla dissonanza) con i quali si costruiscono i modi. Dato che la serie degli armonici e gli intervalli stanno alla base del modello della tonalità, qualsiasi valore di carattere armonico - melodico dipenderà da loro.
Facendo l'analisi degli intervalli che compongono i modi, scopriamo che, nella struttura dei modi stessi, i gradi che risuonano di più tra di loro sono quelli che distano una quinta giusta, seguono poi quelli che hanno la distanza di una terza maggiore e di seguito quelli separati da una terza minore.
Questi intervalli sono anche intervalli di continuità ed insieme ai loro rispettivi rivolti, si definiscono comunemente "Consonanze".

I suoni con minor legame armonico sono quelli in rapporto di settima e di seconda maggiore e minore.Tali intervalli conferiscono impulso nella musica, creano battimenti tra i suoni che li compongono e per questo motivo vengono comunemente chiamati "Dissonanze"

Il Tritono è indifferente alla tonalità maggiore o minore essa sia: esso porta all'esasperazione le qualità sonore dell'accordo, vale a dire che, se un accordo è maggiore, l'aggiunta del tritono non cambia l'identità ma bensi imprime con ulteriore forza alle specifiche peculiarità dell'accordo.
Su queste basi, possiamo operare una scelta privilegiando alcuni modi nell'esercizio della tecnica improvvisativa. Osserviamo gli intervalli che si creano tra la tonica e gli altri gradi in ciascuno dei sette modi di tradizione Greco - Romana

 Ionico
C – D
C – E
C – (F)
C – G
C – A
C – B
 Dorico
D – E
D – F
D – G
D – A
D – B
D – C
 Frigio
E – (F)
E – G
E – A
E – B
E – (C)
E – D
 Lidio
F – G
F – A
(F – B)
F – C
F – D
F – E
 Misolidio
G – A
G – B
G – (C)
G – D
G – E
G – F
 Eolico
A – B
A – C
A – D
A – E
A – (F)
A – G
 Locrio
B – (C)
B – D
B – E
(B – F)
B – G
B – A


Tra questi sette modi, il modo Lidio è l'unico costruito per intero da quinte giuste consecutive
(FA - DO - SOL - RE - LA - MI - SI):

  • tra il 1° - 3° e il 5° grado del modo si crea la sonorità maggiore
  • Questa sonorità maggiore corrisponde con i primi cinque armonici
  • gli intervalli di continuità si legano tra di loro in triadi maggiori e minori sovrapposte creando un poliaccordo di tredicesima con una potente risonanza.
SOL - SI - RE
Mi - Sol - Si
DO - MI - SOL
La - Do - Mi
FA - LA - DO
  • la sua sonorità maggiore diventa più brillante per via del tritono (posto tra la tonica e il 4° grado) il quale ne esalta la tipologia.
Quindi: possiamo concludere dicendo che, il modo Lidio è perfetto da usare in accordi di tonica maggiore.
Tra questi sette modi, il modo dorico è l'unico modo che divide l'ottava in due tetracordi simmetrici:
  • tra il 1° - 3° e il 5° grado del modo si crea la sonorità minore
  • gli intervalli di continuità si legano tra di loro in triadi minori e maggiori sovrapposte, creando un poliaccordo di tredicesima con una potente risonanza
mi - sol - si
DO - MI - SOL
la - do - mi
FA - LA - DO
re - fa - la
  • Il tritono si trova in una posizione simmetrica rispetto al primo grado e la sua ottava(posto tra il 3° ed il 6° grado), in questo caso esso addolcisce la globale sonorità senza aggredire.
Quindi: possiamo concludere dicendo che, il modo dorico è perfetto da usare in accordi di tonica minore.
Gli altri 5 modi restanti, sono meno risonanti nella loro sonorità globale.
Il modo frigio e il modo locrio hanno in comune un seconda minore tra la tonica ed il 1° grado. Questo intervallo risulta essere il più dissonante ed ha il massimo impulso.
Il tritono aggredisce le loro sonorità rendendoli più duri ma non per questo fatto meno utilizzabili. La giusta scelta sta nelle nostre orecchie.
Procedendo in questo modo possiamo selezionare un gruppo di scale e modi privilegiati, da applicare in determinati contesti armonici durante le nostre improvvisazioni musicali.


2. Degli accordi e delle loro sigle

Gli accordi che si possono creare combinando i suoni sono tantissimi, perciò, catalogarli tutti non avrebbe nessun senso pratico. Essi possono assumere varie forme secondo la situazione musicale nel quale si trovano. Come a ciascun accordo gli si può abbinare un modo (per leggi di risonanza tra i suoni), per le medesime ragioni ciascun modo appartiene a un poliaccordo.
Possiamo dire che: l'accordo è la sintesi sonora e il modo è l'analisi. Nella miriade degli accordi, quelli con cinque, sei, sette e più note, sono chiamati poliaccordi o, accordi pantonali per il fatto che essi sono come combinazioni di più tonalità. Questi tipi di accordi sono usati frequentemente nella musica Jazz e in modo particolare, nelle composizioni di musica colta moderna. Dato per scontato che solo la musica sperimentale e di ricerca avanzata usa accordi pantonali (come nel caso della musica dodecafonica), ci limiteremo ad elencare quegli accordi che sono di uso frequente nella musica in generale, includendo anche qualche accordo pantonale di uso frequente.

Per la denominazione degli accordi useremo le sigle medioevali con una piccola modifica,

A=LA
H=SI e (B=Sib)
C=DO
D=RE
E=MI
F=FA
G=SOL


sostituendo la nota SIb con la nota SI e mantenendo come simbolo la lettera B.
Quindi: C - D - E - F - G - A - B = DO - RE - MI - FA - SOL - LA - SI

I numeri accanto alle lettere indicano i rapporti intervallari tra le note dell'accordo e la fondamentale.
Nella pagina dopo segue un elenco di molti degli accordi che trovano uso frequentemente nelle composizioni musicali.




3. Del senso pratico nell'uso dei modi

Le variazioni

È difficile formulare una teoria sull'pratico impiego dei modi durante la produzione musicale (sia essa un improvvisazione libera che composizione mirata), dato che l'impiego dei modi e legato al gusto personale del musicista e alla sua formazione musicale. È invece possibile dare dei piccoli suggerimenti in aiuto al musicista principiante il quale, potrà utilizzarli durante la propria produzione musicale.

Forme modali di frequente uso:

Il modo lidio viene armonizzato dall':
  • Accordo MA7, MA9, MA9(#11) e viene sintetizzato nell'accordo di MA13(#11)
Il modo dorico, viene armonizzato dall':
  • Accordo mi, mi7, mi9, mi11 e viene sintetizzato nell'accordo mi13
Il modo per toni interi, viene armonizzata dall':
  • Accordo aug5, 7 (#5), 9(#5),9 e viene sintetizzato nell'accordo di 7(#5;#11)
Il modo locrio naturale, settimo rivolto del modo superlocrio, viene armonizzato dall':
  • Accordo mi7(b5), mi9(b5), mi11(b5) e viene sintetizzato nell'accordo mi11(b5;b13)
Il modo Hawaiian o scala melodica minore, secondo rivolto del modo superlocrio, viene armonizzato dall':
  • Accordo mi(j7), mi9(j7), mi11(j7) e viene sintetizzato nell'accordo mi13(j7)
Il modo Lidio dominante, diversamente chiamato (Overtone), quinto rivolto del modo superlocrio viene armonizzato dall':
  • Accordo di 7, 9, 9(#11), e viene sintetizzato nell'accordo di 13(#11)
Il modo superlocrio viene armonizzato dall':
  • Accordo di 7(b5), 7(#5), 7(b5;#5), 7(b5;b9), 7(#5;#9) e viene sintetizzato nell'accordo Alterato (Alt) dove sia la quinta che la nona sono alterate (# e b)

Rappresentazioni di accordi con modi abbinati a loro


Per gli accordi: C MA7 - - -> C MA 13 (#11)




Per gli accordi: D MI7 - - ->D MI 11




Per gli accordi: D MI7 (b5) - - ->DMI11 (b5 - b13)




Per gli accordi di quinta dim & aug: G7 (b5 - #5) - G9 (omit 5)




Per gli accordi di C# alt: scala di D minore melodica o Superlocria